Un nuovo appuntamento insieme. Questa nuova occasione mi vede collaborare con un acquarellista classico che per quarant’anni ha lavorato in RAI come scenografo. L’incontro è nato spontaneo per permettermi di esporre e raccontare un modo di fare acquerelli del passato dove si rappresentavano gli oggetti quotidiani nel caso di Maurizio Foglietti.
Ciò che desidero tuttavia è l’occasione di incontro tra due generazioni come una sorta di “passaggio di testimone”.
Ci si sofferma su certi materiali e ciascuno ne ha una visione. L’evoluzione dal 1996 del mio “Riflessi e trasparenze” sta a indicare la consapevolezza raggiunta successivamente di ciò che si rappresenta utilizzandola come metafora che sfocia nell’Art Counseling.
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